Successo straordinario per BIOLOGI-CA 2026 a Cosenza: la Calabria capitale della scienza e dell’innovazione biologica

COSENZA – Si è concluso con un bilancio altamente positivo e una straordinaria partecipazione di pubblico e professionisti BIOLOGI-CA 2026, l’importante evento formativo ECM organizzato dall’Ordine dei Biologi della Calabria insieme alla Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi (FNOB) e alla Fondazione Italiana Biologi (FIB). La due giorni, ospitata il 2 e 3 ottobre nella cornice suggestiva del Museo Multimediale Città di Cosenza, ha acceso i riflettori sui trend emergenti, sull’innovazione tecnologica e sulle nuove prospettive professionali della categoria. Il convegno ha rappresentato un momento di profondo confronto sui cambiamenti che stanno ridisegnando il ruolo del biologo nella società moderna, ponendo l’accento sulla transizione da una visione puramente tecnica a quella di professionista sanitario a pieno titolo, e da albo monotematico a una vera e propria famiglia delle professioni biologiche.   Il ruolo chiave della FNOB e la riorganizzazione della professione. Ad aprire i lavori, dopo i saluti istituzionali, è stato Vincenzo D’Anna, presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi e della Fondazione Nazionale Biologi. Nel suo intervento, D’Anna ha illustrato le prospettive legate alla recente riorganizzazione della professione, ricordando l’intenso lavoro svolto negli ultimi quattro anni da una commissione tecnica con Ministeri, Atenei e Ordini. Tale percorso ha portato alla nuova articolazione in macroaree per i biologi generali e biotecnologi, i biologi ambientali e i biologi nutrizionisti, ampliando notevolmente gli orizzonti occupazionali.   La voce dell’Ordine dei Biologi della Calabria. Grande soddisfazione è stata espressa da Domenico Laurendi, presidente dell’Ordine dei Biologi della Calabria, che ha fortemente voluto e coordinato i lavori della manifestazione.   «BIOLOGI-CA 2026 ha dimostrato come la Calabria sappia farsi promotrice di eccellenza, alta formazione e visione prospettica», ha dichiarato Domenico Laurendi. «Abbiamo offerto ai nostri iscritti e a tutta la comunità scientifica un’occasione unica di confronto su temi cruciali, dalla tutela dell’ambiente alla medicina di precisione, passando per l’intelligenza artificiale e la biologia della marina. La nostra professione sta cambiando pelle: oggi più che mai dobbiamo farci trovare pronti a cogliere le sfide del futuro, valorizzando le competenze specialistiche e rafforzando il nostro ruolo all’interno del Servizio Sanitario e della società». Scienza, intelligenza artificiale e tutela ambientale. Il ricco programma scientifico si è snodato attraverso sessioni di altissimo profilo, che hanno visto l’alternarsi di esperti di fama nazionale.   La prima giornata ha approfondito i temi della biologia della riproduzione, con i contributi di Gina La Sala (CNR-IBBC) sull’ambiente e la fertilità, Valerio Pisaturo sull’embriologia clinica, Francesca Gioia Klinger sui vincoli normativi della ricerca, Gemma Paciotti sugli aspetti regolatori della PMA e Laura Sosa Fernandez sulle sfide dell’embriologo clinico. La seconda giornata, moderata e introdotta anche dai contributi di Ennio Avolio e Claudio Pecorella, ha esplorato il legame tra intelligenza artificiale e scienza. Antonio Mazzotta (vicepresidente FIB) ha illustrato l’importanza di implementare piattaforme certificate per i biologi nutrizionisti, mentre Federico Pio Fabrizio ha approfondito le applicazioni dell’IA nella biologia molecolare.   Spazio di primo piano è stato dedicato al mare e all’ambiente con la presentazione della Scuola Nazionale di Biologia Marina dello Stretto (FIB) a opera di Franco Andaloro (direttore scientifico della scuola e coordinatore della Presidenza del Consiglio) e il dibattito sulla tutela della biodiversità e dei prodotti ittici condotto insieme a Silvestro Greco.   L’evento si è arricchito delle Lectio Magistralis di altissimo livello scientifico tenute da Giuseppe Novelli (genetista ed ex rettore di Roma Tor Vergata) sul valore insostituibile della mano umana nella medicina di precisione a supporto dell’intelligenza artificiale, e da Marco Guida (Università Federico II di Napoli) in merito all’approccio One Health per l’igiene dell’acqua e la salute. Sul fronte del microbiota intestinale e cutaneo sono intervenuti rispettivamente Daniele Pisanò e Carla Cimmino (segretaria FNOB e delegata alla formazione), mentre Francesca Portincasa ha moderato con efficacia i focus sull’idratazione e la salute sistemica. Il successo della kermesse è stato reso possibile anche grazie al contributo di importanti autorità e rappresentanti istituzionali: tra questi, il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto ha fatto pervenire i suoi saluti istituzionali e l’augurio di buon lavoro ai partecipanti. All’apertura dei lavori sono inoltre intervenuti l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, il direttore dell’Arpa Calabria Michelangelo Iannone e il presidente della Provincia di Cosenza Biagio Faragalli. Formazione ECM e prospettive future. L’evento, accreditato nel programma ECM del Ministero della Salute, ha permesso ai partecipanti di acquisire 10 crediti formativi mirati all’epidemiologia, alla prevenzione e alla promozione della salute.   Con la chiusura di questa edizione, Cosenza e la Calabria si confermano hub nevralgici per il rilancio della ricerca e della professione biologica nel Mezzogiorno e nell’intero Paese.

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