Project Management e professione del biologo: al via il percorso formativo della Fondazione Italiana Biologi

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La crescente complessità dei contesti professionali richiede oggi, anche nelle professioni sanitarie, strumenti organizzativi e metodologici capaci di affiancare le competenze scientifiche. In questa prospettiva si inserisce il nuovo percorso formativo dedicato al Project Management applicato alla professione del biologo, promosso dalla Fondazione Italiana Biologi con il patrocinio del Project Management Institute – Italy Chapter.

Il percorso formativo mira a fornire ai professionisti strumenti utili per la pianificazione, la gestione e il coordinamento di attività e progetti in ambito sanitario e professionale, favorendo un approccio più strutturato alla gestione delle attività, delle risorse e delle relazioni con gli stakeholder.

In occasione dell’avvio del modulo dedicato ai Fondamenti di Project Management, il docente del corso, Mauro Destino, ha condiviso una riflessione sul significato e sulle prospettive di questa iniziativa formativa.

Di seguito il testo integrale della sua nota.

C’è un momento, in ogni professione, in cui diventa evidente che la sola competenza specialistica non basta più. La complessità cresce, i contesti cambiano, le responsabilità aumentano. È in questi passaggi che servono nuovi strumenti per governare il lavoro con metodo, visione e capacità decisionale.

Per questo guardo con particolare entusiasmo all’avvio del percorso di Project Management applicato alla professione del Biologo, organizzato dalla Fondazione Italiana Biologi con il patrocinio del Project Management Institute – Italy Chapter.

Il primo modulo, dedicato ai Fondamenti di Project Management, segna qualcosa di più di un semplice corso: rappresenta l’ingresso, anche nel mondo sanitario, di una cultura manageriale che da tempo caratterizza altri settori ad alta complessità.

Definire obiettivi chiari, pianificare attività, gestire tempi e risorse, coordinare competenze diverse e comunicare con efficacia con pazienti, istituzioni e stakeholder non è più un elemento accessorio. È parte integrante della professionalità contemporanea.

Integrare competenze scientifiche e strumenti di gestione dei progetti significa rendere la pratica professionale più solida, più trasparente e più orientata ai risultati. Significa trasformare l’esperienza in metodo.

È un segnale importante per il futuro della professione. Perché il sapere scientifico resta il fondamento, ma è la capacità di organizzarlo e applicarlo con metodo che ne determina il vero valore.

Sabato 7 marzo 2026 l’avvio.
Mauro Destino

(le iscrizioni sono chiuse)