VIDEO – Mezzo secolo di biologia: l’OBCM premia i decani della professione e lancia la scuola di Bioinformatica

0

A Napoli i racconti di chi ha attraversato la storia della categoria, dalle prime battaglie per il riconoscimento giuridico fino alla richiesta di parità economica con la dirigenza medica.

Vincenza Alessandra Borda Bossana, Luigi D’Aprea, Mario De Simone Sorrentino, Maria Santa Rosa Marta Petti, Giovanni Rippa e Giuseppe Vitale sono iscritti all’Ordine da cinquant’anni. Giovedì 24 settembre, al Renaissance Naples Hotel Mediterraneo, l’Ordine dei Biologi della Campania e del Molise (OBCM) li ha premiati durante la serata “Mezzo secolo in biologia”. A consegnare i premi sono stati il presidente della Federazione nazionale, Vincenzo D’Anna, e il presidente dell’Ordine regionale, Arnolfo Petruzziello.

I sei biologi si sono iscritti a metà degli anni Settanta, pochi anni dopo la legge 396 del 1967 che aveva istituito l’Ordine nazionale dei biologi. Da allora hanno visto cambiare la professione: i laboratori, le tecniche analitiche, il peso della categoria nel sistema sanitario. La svolta è arrivata con la legge 3/2018, la cosiddetta legge Lorenzin, che ha inserito i biologi tra le professioni sanitarie, ha affidato la vigilanza sull’Ordine al ministero della Salute e ha trasformato l’ente nazionale nella Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi (FNOB).

La serata, introdotta e moderata dalla giornalista Matilde Andolfo, si è aperta con i saluti di D’Anna. Petruzziello ha poi ripercorso le tappe della professione. La parola è passata ai premiati.

Hanno ricordato le battaglie condotte dall’Ordine per l’affermazione della categoria e una vita trascorsa nei laboratori. C’è chi è tornato con la memoria al professore di scienze che gli aveva fatto scegliere questa strada, e chi ha insistito sul ruolo del laboratorista: un lavoro che il paziente non vede, ma da cui dipende l’esattezza di una diagnosi.

Giuseppe Vitale ha portato sul palco una richiesta che riguarda tutta la categoria: arrivare un giorno alla parità di trattamento economico tra i biologi e la dirigenza medica. Una questione ancora aperta, a otto anni dall’ingresso dei biologi tra le professioni sanitarie. Una targa è andata anche ai vertici dei due enti: la segretaria della FNOB, Carla Cimmino, ne ha consegnata una a Petruzziello, che a sua volta ne ha consegnata una a D’Anna.