Si è tenuto a Napoli il convegno “Quando il genoma incontra la cura – Dalla profilazione genomica alla medicina personalizzata: il ruolo del biologo nella medicina del futuro”, promosso dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi (FNOB) e dall’Ordine dei Biologi della Campania e del Molise.
Un momento di confronto ad alta densità scientifica, che ha riunito circa cento professionisti, per fare il punto sulla rivoluzione della medicina di precisione e che è stata l’occasione per annunciare la nascita della Scuola Permanente di Bioinformatica FNOB.
La scuola prenderà il via il 15 gennaio a Firenze e nasce per rispondere a un’esigenza sempre più evidente: sequenziare un genoma è oggi la parte più semplice del percorso. La vera sfida è saper leggere, validare e interpretare clinicamente i dati.
Il percorso formativo, come sottolineato dal Presidente FNOB Vincenzo D’Anna, mira a completare le competenze dei biologi che operano nel campo della genetica, fornendo strumenti avanzati di bioinformatica applicata ai dati omici, alle terapie geniche e cellulari.
Il convegno si inserisce in un momento strategico per la Campania, a tre settimane dall’istituzione del Molecular Tumor Board regionale, coordinato dall’Istituto Pascale. L’organismo ha il compito di valutare le richieste di profilazione genomica e indicare le terapie mirate più appropriate per i pazienti oncologici.
Tra i temi al centro dei lavori: l’applicazione dell’intelligenza artificiale all’analisi dei dati genomici, la biopsia liquida come strumento di monitoraggio e diagnosi precoce, e il ruolo del biologo nella diagnosi e nel counseling per le malattie rare.
“Il ruolo del biologo è centrale e insostituibile”, hanno ribadito il Responsabile Scientifico del convegno Arnolfo Petruzziello, Presidente dell’Ordine dei Biologi Campania e Molise, e il Consigliere Tesoriere Vincenzo Cosimato. “Non basta produrre il dato, bisogna trasformarlo in una cura su misura per il paziente”.




