Roma, 4 novembre 2026 (Agenbio) – Un enzima cerebrale potrebbe contribuire a preservare la memoria e la resilienza cognitiva durante l’invecchiamento, contrastando allo stesso tempo l’infiammazione del sistema nervoso. Lo suggerisce uno studio pubblicato il 15 ottobre su Nature Neuroscience, che ha analizzato il ruolo dell’enzima PLA2G2F e la sua attività nel cervello umano. I ricercatori hanno osservato che l’attività del gene che produce l’enzima aumenta con l’età e che i livelli più elevati sono associati a una migliore conservazione delle capacità cognitive. Il dato è emerso in particolare nelle persone considerate cognitivamente resilienti: individui che, nonostante la presenza nel cervello di depositi della proteina beta-amiloide, caratteristici della malattia di Alzheimer, mantenevano una funzione cognitiva relativamente integra. PLA2G2F appartiene alla famiglia delle fosfolipasi, enzimi coinvolti nel metabolismo dei grassi cellulari, e potrebbe contribuire a mantenere l’ambiente cerebrale meno infiammato e favorevole alla salute dei neuroni. I risultati indicano quindi un possibile meccanismo naturale di compensazione che si attiva con l’avanzare dell’età e che potrebbe offrire nuove prospettive per comprendere la resilienza cognitiva e individuare strategie contro il declino neurologico. (Agenbio) Emanuela Birra 10:00




