Fondo sanitario, scontro tra Governo e Regioni. Schillaci: “Nessun taglio, più risorse per screening e profilazione genetica dei tumori”

0

Roma, 4 novembre 2026 (Agenbio) – “In questa manovra non c’è la parola tagli”. Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, risponde così, durante il question time alla Camera, alle critiche sul finanziamento del Servizio sanitario nazionale. Per il Governo la salute è un investimento e non una voce di spesa: dal 2022 sono stati stanziati oltre 20 miliardi in più, e nel 2027 il Fondo sanitario nazionale raggiungerà i 146 miliardi, il livello più alto di sempre. Il ministro riconosce però che per la sanità le risorse non bastano mai, e richiama la difficile congiuntura economica.

Di segno opposto la posizione emersa dalla Conferenza delle Regioni, riunita in seduta straordinaria all’avvio dell’iter parlamentare della legge di Bilancio. Secondo quanto si apprende, i governatori hanno giudicato all’unanimità insufficienti le risorse previste per la sanità e hanno chiesto un incremento del Fondo sanitario nazionale.

Ampio spazio, nell’intervento di Schillaci, alla prevenzione oncologica. Il nuovo Piano oncologico estende lo screening mammografico alla fascia tra i 45 e i 49 anni e lo prolunga fino ai 74, con un intervento analogo per il tumore del colon-retto. Alcuni tumori, ha spiegato il ministro, oggi colpiscono prima, ed è necessario anticipare la diagnosi. Per questo sono stati stanziati 240 milioni di euro l’anno, destinati agli screening e alla profilazione genetica dei tumori, oltre ai programmi per la diagnosi precoce del tumore del polmone, con l’obiettivo di arrivare a uno screening nazionale.

Resta il nodo delle differenze territoriali. Gli esami, ha sottolineato Schillaci, devono essere garantiti allo stesso modo in tutte le Regioni: la diagnosi precoce non può dipendere dal codice di avviamento postale. Per questo è stata riattivata la cabina di regia del Piano oncologico ed è stato ricostruito il registro nazionale dei tumori, per disporre di dati omogenei e indirizzare le risorse dove servono.

Il confronto tra Governo e Regioni proseguirà ora in Parlamento, nel corso dell’esame della manovra. (Agenbio)